IL CONCORSO

PRESENTAZIONE

Torino, e in particolare il Conservatorio “G.Verdi”, non potevano tributare miglior ricordo a Benedetto Mazzacurati che intitolargli un Concorso Internazionale di violoncello.
Agli inizi degli anni 90 la famiglia Mazzacurati donò un cospicuo fondo al Conservatorio G.Verdi e dopo un’esperienza all’interno del Concorso Viotti del 1996 di un premio dedicato al Maestro, l’esperienza non ebbe più seguito.
Benedetto Mazzacurati ha speso molte delle sue energie artistiche in questa città sia come primo violoncello al Regio e successivamente alla Rai che come docente nel Conservatorio e questo concorso, ideato dal M.° Vito Maggiolino con la responsabilità artistica del M°. Marco Zuccarini e da me sostenuto con convinzione , vuole essere il tributo alla sua persona di uomo e musicista.
Un concorso che è anche un unicum nel panorama dei Concorsi Internazionali Italiani, dedicato a giovani musicisti, una possibilità in più per rivelare il loro talento e la personalità, auspicio di una carriera che esalti le doti mostrate al Concorso.

Una giuria che vede la presenza, oltre che del Direttore del Conservatorio e del Direttore Artistico dell’Orchestra Nazionale della RAI, 5  fra i più brillanti protagonisti della scena musicale internazionale: Enrico Dindo, Giovanni SollimaFrans HelmersonJens Peter Maintz, Asier Polo.

Un concorso che vuole anche mettere in risalto la collaborazione fra grandi Istituzioni della città: infatti vi saranno due finali con orchestra. La prima con l'orchestra del Regio diretta da Sergey Galaktionov, nella Sala Concerti del Conservatorio di Torino, e la seconda si svolgerà presso l’Auditorium RAI con l’Orchestra Nazionale della Rai diretta dal M° Marcello Rota.
Intento molteplice per  far brillare la nostra Città e il Conservatorio, motore dell’iniziativa, nel panorama musicale internazionale e il tributo a un musicista di grande caratura la cui opera artistica e didattica non può essere dimenticata.

Il Presidente
Valentino Castellani

dove si svolge

L'edificio che ospita il conservatorio fu costruito nel 1928 come Liceo Musicale su progetto del'Ufficio Tecnico Comunale dell'architetto Giovanni Battista Ricci. La facciata in stile neobarocco piemontese tende a monumentalizzare l'ottocentesca piazza Bodoni.
Il "Regio conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Torino" fu costituito il 13 febbraio 1936 quando il preesistente "Istituto Musicale Giuseppe Verdi", nato nel 1866 come "Istituto Musicale della Città di Torino", fu elevato al rango di scuola abilitata a rilasciare titoli ufficiali di diploma nella professione musicale. A differenza del linguaggio classico della facciata l'interno si caratterizza per pregevoli decorazioni eclettiche tendenti al liberty dell'atrio, del foyer e della Sala Concerti.
Quest'ultima è ritenuta il migliore ambiente acustico della città ed è munita di un organo da concerto inaugurato il 10 maggio 1933. Nel dopoguerra in questa sala l'orchestra della Rai qui tenne i suoi concerti fino al 1952 con direttori come Wilhelm Furtwängler, cantanti come Elizabeth Schwartzkopf e Dietrich Fischer-Dieskau.
Oggi il Conservatorio è frequentato da oltre settecento studenti e conta più di centotrenta professori suddivisi fra la sede principale e la succursale di Via San Francesco da Paola (Didattica, materie culturali, Biblioteca). Le modalità di funzionamento sono del tutto particolari, assai diverse da quelle delle scuole "normali". Le lezioni pratiche sono prevalentemente individuali, affiancate da un ampio ventaglio di materie culturali collettive e di esercitazioni di musica d'assieme.
La frequenza è subordinata a preventivi accertamenti attitudinali. Le prove finali sono accessibili al pubblico. L'istituto organizza cicli, ad ingresso libero, di manifestazioni concertistiche dimostrative delle metodologie tecniche e del livello artistico raggiunto dai migliori allievi curando inoltre una fitta rete di attività promozionali e di scambi a con istituzioni straniere, ospitando Mastrclass di artisti di livello internazionale quali, ad esempio, Bruno Giuranna, Fabio Bidini, Lang Lang, Slomo Mintz, Salvatore Accardo, Aleksandar Madzar, Donato Renzetti, Natalia Gutman.

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